
Gli afidi succhiano la linfa dalle foglie. Le foglie si accartocciano con conseguenti problemi di crescita per la pianta. Gli afidi secernono inoltre la melata che forma una patina appiccicosa sulle foglie.


Gli afidi neri della fava infestano soprattutto i nuovi getti e i fiori. La loro comparsa è spesso molto numerosa per cui i getti appaiono completamente neri. Le punture di nutrizione danneggiano la pianta, la cui crescita risulta stentata.

I bruchi possono essere di diverso colore e in generale si nutrono delle foglie delle piante. I danni prodotti possono essere semplici buchi oppure estendersi a tutta la foglia, di cui rimangono soltanto le nervature.

La falena degli alberi da frutto è uno dei primi insetti nocivi che si manifesta in primavera. Le larve verdi si nutrono delle foglie e delle gemme dei fiori.

Le larve di tentredine sono molto voraci e danneggiano le foglie lasciandone soltanto le nervature. Le larve, lunghe circa 5 – 10 mm, sono spesso di colore grigio-verde con macchie nere.

Le mosche bianche si trovano sul lato inferiore delle foglie e volano via non appena si tocca la pianta. Le larve assomigliano alle cocciniglie e hanno un colore verdastro. L’infestazione provoca macchie giallastre sulle foglie. Inoltre, le foglie risultano appiccicose in seguito alla melata prodotta.


La piralide del bosso, lunga fino a 5 cm, provoca enormi danni alle foglie del bosso. Forma inoltre dei fili di seta biancastri tra le foglie.

Un’infestazione di tripidi si manifesta con puntini giallo-bianchi sul lato superiore delle foglie. Sul lato inferiore delle foglie si notano accumuli puntiformi di escrementi nerastri. I tripidi hanno un corpo affusolato lungo soltanto 1 mm circa, di colore che va dal giallognolo al nero.


I tripidi dei piselli hanno un corpo sottile e sono lunghi soltanto 1 mm circa. Succhiano il contenuto delle singole cellule di foglie o baccelli. Le parti infestate seccano e deperiscono.

30 – 50 ml in 10 l di acqua. Irrorare a fondo soprattutto il lato inferiore delle foglie. Ripetere il trattamento con SanoPlant Prodotto bio per irrorazione dopo 5 giorni. Frutticoltura: afidi (pidocchi), falene degli alberi da frutto. Orticoltura: afidi (pidocchi), tripidi, mosche bianche, cavolaie e dorifore della patata (melanzane).
Piante ornamentali (serra): bruchi, tripidi, mosche bianche e acari.
Bosso: 50ml/10l contro piralide del bosso a partire dall'inizio dell'attacco. Trattamento con vaporizzatore a zaino.
Ortaggi: 7 giorni; in serra: 3 giorni.
Frutta: 3 settimane.
Per la lotta biologica agli insetti nocivi. SanoPlant Prodotto bio per irrorazione contiene il piretro, un insetticida vegetale ricavato da un fiore di crisantemo. Esso agisce per contatto. Il rapido effetto iniziale si manifesta con un palese eccitamento dell’insetto con conseguenti disturbi di coordinazione, paralisi e morte. Omologato per l’agricoltura biologica in base alla lista FiBL delle sostanze ausiliarie.
Già 24 ore dopo l’irrorazione, i residui di SanoPlant Prodotto bio per irrorazione sono al di sotto dei limiti di tolleranza prescritti dalla legge.
Per evitare rischi per l’uomo e l’ambiente seguire le istruzioni per l’uso e osservare le avvertenze di sicurezza riportate sulla confezione. Conservare fuori della portata dei bambini.
Composizione: 2,5 % piretrine (21,5 g/l) N. contr. fed. W 2044
| Confezione | Contenuto | Numero articolo | ||
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100 ml; per 30 l di poltiglia | 7.610176.721.802 |
